Agricoltura biodinamica tenuta terravita suvereto

La nostra filosofia

La nostra filosofia

Abbiamo scelto l’agricoltura biodinamica, tecnica naturale di coltivazione, quale mezzo per crescere frutti in grado di esprimere in modo naturale il proprio carattere e le proprie potenzialità.
Le nostre viti respirano aria pulita, si nutrono di terra sana, fiutano l’essenza delle fioriture e delle aromatiche spontanee. Il vino deve essere il prodotto di tutto ciò. Non vengono impiegati prodotti e concimi chimici, ma sovesci e preparati biodinamci: niente che possa compromettere le potenzialità dei nostri terreni.
La vite, se messa nelle condizioni ideali, è una pianta generosa, non ha bisogno di spinte che in agricoltura convenzionale, spesso intensiva, portano all’impoverimento del terreno, causando negli anni perdita di energia ed una graduale sterilità. In TerraVita lavoriamo dunque sulla struttura della terra favorendo lo sviluppo di funghi e batteri, evitando con cura la compattazione conseguente alla meccanizzazione causata dal passaggio frequente di trattori.

Le vigne in località Notri

Il nostro progetto è cominciato nell’inverno del 2011, quando abbiamo individuato in Località Notri di Suvereto una vigna di due ettari impiantata nei primi anni ’80 dall’enologo Federico Staderin.
La nostra scelta è stata fatta con la consapevolezza che proprio tale territorio, grazie alla presenza delle colline Metallifere ed alla vicinanza del fiume Cornia e del mar Tirreno, conferisca unicità nel tratto e nelle caratteristiche dei vini che vi si ottengono.
In posizione pedecollinare, su un terreno argilloso composto da una ricca varietà di microelementi minerali, coltiviamo a cordone speronato, Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot.
L’impianto ha una densità di circa 3.500 ceppi per ettaro, con una produzione media di circa 2.500 bottiglie all’anno.

Azienda agricola terravita vigneti

Le vigne in località Palazzotto

Abbiamo scelto pratiche agronomiche e tecniche antiche per recuperare sapori e valori sempre più rari e preziosi: per questo motivo le nostre vigne, impiantate su due ettari circa nel 2015, sono allevate ad alberello con un tutore per ciascuna vite e i terreni non conoscono concimazioni chimiche, ma solo prodotti ammessi in agricoltura biologica.
La conformazione della collina e dei suoi pendii forma un caratteristico anfiteatro, nel quale abbiamo individuato tre vigne.
A sud del bosco è ubicato il vitigno principe, il Sangiovese, che riesce ad esprimere in questi terreni della costa Toscana tutte le sue potenzialità; varietà in grado di regalare, nelle zone d’origine, grandi vini.
Proprio nel rispetto della natura, della storia e del territorio in cui si insedia, abbiamo inoltre scelto di coltivare un vitigno autoctono di grande potenziale, il Pugnitello.
Una terza vigna a nord del bosco ospita il Petit Verdot, vitigno che si è rivelato particolarmente adatto al clima della Maremma toscana.